QUALCHE DOMANDA AL GATTO ZORBA
- 7 lug 2015
- Tempo di lettura: 2 min
Ciao Federico! Parlaci di Zorba, il tuo personaggio!
Ciao ragazzi! Come avete detto, il mio personaggio è Zorba, l’unico gatto nero della cucciolata, da sempre preso in giro da tutti. Vi racconto cosa mi è successo: quando il mio padroncino è partito per le vacanze e io sono rimasto solo in casa, è arrivata sul balcone di casa mia una gabbiana di nome Kengah, che proteggeva l’uovo che stava covando. Era stanca e tutta sporca di una sostanza appiccicosa e nera…
Cos’era?!
Petrolio! Gli esseri umani, a volte, non hanno molto rispetto per la natura e la rovinano, senza pensare alle orribili conseguenze che hanno le loro azioni. Kengah infatti… stava morendo! Con le sue ultime forze mi ha chiesto di realizzare i suoi tre desideri: non mangiare l’uovo, far schiudere l’uovo, insegnare al gabbiano a volare.
Richieste difficili per un gatto, non trovi?
Oh sì! È stato molto difficile: la tentazione di papparmi l’uovo ammetto che c’era ma… una promessa è una promessa!
Ti piace il tuo personaggio? Perché?
Sì mi piace moltissimo. Di Zorba ammiro la capacità di sacrificarsi per gli altri, per una persona che non conosce… ha un cuore immenso! Ammetto, però, che a volte sono un po’ in ansia prima di recitare perché sento la responsabilità del messaggio che devo trasmettere ai ragazzi e agli animatori del GrEst; comunque ce la metto tutta e spero che la scena piaccia. Pensate che facciamo moltissime prove per essere perfetti… o almeno ci proviamo!
Hai fatto teatro altrove?
Si, a scuola, ed è una cosa che mi piace molto, per questo mi sono offerto per farlo anche qui, però è molto più impegnativo, perché la storia non viene raccontata tutta insieme ma una scena al giorno fermandosi su un particolare aspetto del racconto.
C’è qualcosa che vuoi dire ai nostri ragazzi?
Zorba ci insegna che non è il nostro aspetto a determinare chi siamo, ma è ciò che abbiamo dentro di noi, nel nostro cuore. Dobbiamo avere tutti il coraggio di Zorba di essere noi stessi!
Facci un saluto!
MIAO!

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